Claudia Antonetti è Professoressa Associata di Chimica Industriale presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università degli Studi di Pisa. La sua attività di ricerca è focalizzata sulla catalisi applicata e sulla valorizzazione delle biomasse. Si occupa dello sviluppo e della caratterizzazione di catalizzatori nanostrutturati a base di metalli nobili e non nobili per processi sostenibili, nonché della conversione di biomasse e scarti in molecole piattaforma di interesse industriale. Le sue ricerche sono orientate allo sviluppo di processi innovativi per la produzione di biocarburanti, prodotti chimici e materiali a basso impatto ambientale, anche mediante tecnologie assistite da microonde e ultrasuoni. È autrice di oltre 90 pubblicazioni scientifiche.
Marcello Baricco è Professore Ordinario di Scienza e Tecnologia dei Materiali presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino. Le sue attività di ricerca riguardano i materiali avanzati, le trasformazioni di fase e le proprietà termodinamiche, con particolare interesse per lo stoccaggio dell’idrogeno e le tecnologie per l’accumulo e la conversione dell’energia. Coordina la piattaforma di ricerca H2@UNITO ed è presidente del Centro Interdipartimentale NIS – Nanomaterials for Industry and Sustainability. È autore di oltre 420 pubblicazioni scientifiche.
Federico Bella è Professore Ordinario di Chimica al Politecnico di Torino, dove coordina attività di ricerca su batterie di nuova generazione e processi per la produzione sostenibile di ammoniaca. Vincitore di un ERC Starting Grant e di due ERC Proof of Concept, è autore di 140 pubblicazioni scientifiche ed è stato fino all'anno scorso vice-Presidente della Società Chimica Italiana.
Il Prof. Matteo Bonomo (Ph.D. in Scienze Chimiche, 2018) è Professore Associato presso Sapienza Università di Roma (responsabile del gruppo LEMI) ed è specializzato nello sviluppo di materiali innovativi e sostenibili per la conversione e l’accumulo di energia. Il suo profilo accademico si distingue per oltre 100 pubblicazioni, un h-index di 30 e più di 3.000 citazioni. Dal 2021 è incluso ogni anno nella classifica “Top 2% Scientists” della Stanford University. È Principal Investigator di progetti finanziati a livello nazionale ed europeo (finanziamenti complessivi > 2,5 milioni di euro), con un focus principale sull’energia solare e sui solventi green. Ha supervisionato numerosi studenti, inclusi dottorandi e ricercatori post-doc.
Pierangiola Bracco è Professoressa ordinaria di Chimica industriale presso l’Università degli Studi di Torino. La sua attività di ricerca si concentra sulla scienza dei polimeri, con particolare attenzione alla degradazione e alla stabilizzazione dei materiali polimerici, all’electrospinning, ai polimeri per applicazioni biomedicali, all’interazione tra radiazioni ad alta energia e polimeri, alla degradazione termica e ai nanocompositi polimerici. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, collaborando sia con partner industriali, che con istituzioni accademiche, negli ambiti dei materiali polimerici, dei biomateriali e dei polimeri funzionali avanzati. Fa parte dei comitati editoriali di diverse riviste scientifiche internazionali dedicate alla scienza dei polimeri e ha contribuito all’organizzazione e coordinato vari congressi internazionali, in particolare nel settore dei polimeri per applicazioni biomedicali.
Giorgio Ferrari è laureato in chimica presso l'Università degli Studi di Padova, con pluridecennale esperienza nel settore ambientale e nella tecnologia del calcestruzzo. Responsabile, presso Mapei, del gruppo R&D HPSS (High Performance Sustainable Solutions) per la ricerca e sviluppo di soluzioni sostenibili per l'industria del calcestruzzo. Coautore di numerosi articoli e brevetti nei settori di competenza.
Anna Maria Raspolli Galletti è Professore Ordinario di Chimica Industriale presso L'Università degli Studi di Pisa. L’attività di ricerca, svolta in collaborazione con molti gruppi di Università italiane e straniere, è sempre stata rivolta al miglioramento della sostenibilità di processo e di prodotto, approfondendo in particolare la possibilità di condurre reazioni in presenza di nuovi catalizzatori, la scelta di solventi bio-based e di materie prime rinnovabili in sostituzione dei prodotti da materie prime fossili, l’ottimizzazione energetica e della sicurezza. Queste ricerche sono state oggetto di divulgazione anche su quotidiani (Repubblica, Avvenire, La Nazione, ma anche l’inglese “The Sun” e il tedesco “Terra Mater”) ed in programmi radiofonici e televisivi di grande diffusione. E’ responsabile della ricerca di un laboratorio dove vengono condotte reazioni (idrogenazioni, ossidazioni, condensazioni, esterificazioni…) anche ad alte pressioni ed alta temperatura in condizioni ATEX. E’ stata Principal Investigator o Responsabile di unità locale di progetti finanziati dal MUR (tra cui molti progetti PRIN) e dalla Comunità Europea. Dal 1990 ad oggi è stata responsabile di molti progetti di ricerca in collaborazione con aziende italiane e con aziende internazionali volti a ricerche innovative nel campo della sostenibilità e della valorizzazione di prodotti rinnovabili, anche di scarto. La natura altamente applicativa di queste tematiche ha condotto al deposito di 26 Brevetti, molti dei quali in collaborazione con i partner industriali ed estesi all’estero. E’ autrice di circa 230 pubblicazioni su riviste internazionali e di 8 capitoli in volume.
Giuliano Giambastiani è Professore Ordinario di Chimica Industriale presso l'Università di Firenze (DICUS), dove guida il Gruppo di Nanomateriali e Catalisi, ed è Consulente Industriale per Baker Hughes (tecnologie CCSU). Con un passato di oltre vent'anni come Dirigente di Ricerca del CNR, la sua attività scientifica si concentra sui processi industriali di catalisi sostenibile e sullo sviluppo di materiali funzionali organici, inorganici e ibridi con applicazioni catalitiche (allotropi del carbonio, COF, MOF, catalizzatori nanostrutturati e "single-atom"). La sua ricerca spazia dalle applicazioni per l'energia rinnovabile (WGS, RWGS, metanazione, SR) alla catalisi elettrochimica per l'attivazione e conversione di piccole molecole (O2, CO2, NOx, H2S, H2O). Principal Investigator e coordinatore di oltre 10 progetti nazionali e internazionali, vanta oltre 200 pubblicazioni scientifiche, 3 libri, 7 capitoli di libro e 14 brevetti (di cui 8 internazionali WO).
Giovanni Iacono è laureato in chimica industriale con un esperienza industriale di 41 anni. Autore di diversi brevetti e pubblicazioni. Ha lavorato nella sintesi organica di intermedi di chimica fine e di principi attivi farmaceutici in Montedison, Italfarmaco, Biofer e IDI Farmaceutici. Ha lavorato nella produzione industriale di catalizzatori eterogenei di matalli preziosi per la Engelhard, come responsabile della Ricerca, e per la BASF come Technical Manager del reparto di produzione dei catalizzatori. Attualmente dipendente della Cabro di Arezzo, ove occupa il ruolo di Technical Manager della divisione catalizzatori. Nel campo della catalisi ha sviluppato catalizzatori Pd-Au su silice sfere per la sintesi del VAM (Vinil Acetato Monomero), catalizzatori al Rodio e al Platino in fase slurry per la produzione di fungicidi per l’agrochimica, catalizzatori al Rodio per la sintesi di tetracicline. La Cabro, sotto la sua supervisione, è risultata vincitrice di un progetto Faber con UNIFI sulla sintesi di catalizzatori eterogenei intrinsecamente enantioselettivi e di un progetto UE/NACHIP per la sintesi di un catalizzatore innovativo per il LOHC (Liquid Organic Hydrogen Carrier).
Marco Lippi ha conseguito la laurea triennale e la laurea specialistica in ingegneria informatica presso l'Università degli Studi di Firenze, nel 2004 e nel 2006, rispettivamente. Nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Informatica e dell'Automazione. Ha avuto posizioni come post-doc presso le Università degli Studi di Firenze (2010-2011), Siena (2011-2014) e Bologna (2014-2016), ed è stato visiting scholar nel 2014 presso l'Université Pierre et Marie Curie di Parigi. Dal 2016 al 2024 è stato ricercatore a tempo determinato di tipo B (2016-2019) e poi professore associato (2019-2024) presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Da marzo 2024 è professore associato presso l'Università degli Studi di Firenze. I suoi interessi di ricerca sono nell'ambito dell'intelligenza artificiale e dell'appnrendimento automatico, con applicazioni al dominio legale, biomedico, linguistico. Nel 2012 ha ricevuto dalla Società Italiana Reti NEuroniche (SIREN) il premio "E. Caianiello" per la miglior tesi di dottorato nell'ambito delle reti neurali.
Mario Marchionna è appena andato in pensione da Saipem, dove è stato Technology and Innovation Head dal 2013 fino alla fine di agosto 2026, con piena responsabilità del portafoglio tecnologico del Gruppo. Più in generale, ha trascorso una parte significativa della carriera in Snamprogetti, a partire dal 1986, dove ha contribuito allo sviluppo industriale di processi innovativi nel campo del Oil & Gas, e, dalla fine del 2002, in Eni dove ha ricoperto diversi incarichi nella funzione R&D. Negli ultimi 25 anni, si è dedicato costantemente al problema della decarbonizzazione dell’energia; in particolare, si è occupato di energie rinnovabili, cattura e sequestro della CO2, Idrogeno, carburanti sostenibili, economia circolare. Ha depositato 42 domande originali di brevetto e pubblicato circa 150 comunicazioni a congressi e circa 140 articoli scientifici. Ha conseguito nel 1987 il titolo di dottorato di ricerca in Chimica Industriale, presso l’Università e il Politecnico di Milano, e quello di laurea nel 1982 in Scienze Chimiche presso la stessa Università di Milano. Ricopre diversi ruoli nella Società Chimica Italiana: attualmente è Past-President della Divisione di Chimica Industriale ed è Vicedirettore di “La Chimica & l’Industria”.
Francesco Mauriello è Professore Associato di Fondamenti Chimici delle Tecnologie presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Energia, Ambiente e Materiali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La sua attività di ricerca si concentra sulla catalisi eterogenea, la chimica verde e l’economia circolare. In particolare, sviluppa processi innovativi per la valorizzazione di biomasse, plastiche e rifiuti complessi finalizzati alla produzione sostenibile di prodotti chimici, combustibili e materiali ad alto valore aggiunto. È autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche internazionali.
Riccardo Pellegrini (nato nel 1969) si è laureato in Chimica Industriale presso l'Università di Bologna nel 1995. Ha lavorato per due anni nella sintesi organica e organometallica e poi, nel 1997, è entrato a far parte della Divisione Catalizzatori di Chimet s.p.a., dove ha ricoperto la posizione di responsabile di Ricerca e Sviluppo. Dal luglio 2021 è Direttore della Divisione Catalizzatori. La sua attività è dedicata alla sintesi e caratterizzazione di catalizzatori a base di metalli preziosi per processi di idrogenazione. Nel 2008 ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l'Università di Torino sotto la supervisione del Prof. Carlo Lamberti, sulla sintesi e caratterizzazione di catalizzatori al palladio supportati. Nel 2013 ha conseguito un Master in Business Administration presso la Bologna Business School. È coautore di 50 pubblicazioni scientifiche.
Claudio Pirovano è Associate Manager presso il laboratorio Raw Materials di Intercos, dove guida progetti di innovazione focalizzati sullo sviluppo di materie prime cosmetiche di nuova generazione per sistemi in polvere e in gel. La sua attività combina scienza dei materiali, tecnologie sostenibili e technology scouting, con l'obiettivo di trasformare concetti scientifici emergenti in ingredienti cosmetici ad alte prestazioni. Si è laureato in Chimica presso l'Università degli Studi di Milano e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Catalisi Eterogenea nel 2009. Successivamente ha svolto attività di ricerca post-dottorale presso l'ISTM-CNR di Milano e presso il Leibniz Institute for Catalysis di Rostock (Germania), occupandosi di sistemi catalitici eterogenei per la produzione di idrogeno e la valorizzazione del biogas. Entrato in Intercos nel 2012, Claudio è stato coinvolto nella progettazione, nello sviluppo e nell'industrializzazione di ingredienti innovativi destinati al mondo del make-up e della cura della persona. Collabora con università, startup e partner industriali nell'ambito di progetti di open innovation, con un particolare interesse per ingredienti sostenibili, circolari e derivati da processi di upcycling. Il suo ruolo attuale comprende inoltre l'identificazione di nuovi materiali e trend scientifici emergenti, a supporto della strategia di innovazione a lungo termine dell'azienda.
Stefano Rossini si è laureato in Chimica Industriale nel 1984 presso l’Università degli Studi di Milano ed è entrato a far parte del gruppo Eni nel 1985 (Snamprogetti), dove ha sviluppato la sua carriera tecnica da ricercatore fino a responsabile di progetto e unità (EniTecnologie, Eni R&M, Eni Upstream). Ha concluso la sua carriera come Senior Knowledge Owner per le soluzioni legate al gas e alla transizione energetica per l’unità Eni-TECH. Le sue aree di competenza includono lo sviluppo di processi catalitici eterogenei, tecnologie e strategie per la valorizzazione del gas, valutazioni tecnico-economiche e tecnologie nell’ambito della conversione del syngas e dei gas serra, con particolare riferimento alla cattura della CO₂ nel quadro CCUS e al rilevamento delle emissioni di metano. Ha collaborato con aziende leader a livello mondiale nello sviluppo di tecnologie catalitiche, nella gestione di unità pilota e dimostrative e nella definizione e scale-up di catalizzatori, guidando inoltre Proof of Concept di tecnologie interne per diversi settori dell’industria petrolifera e del gas. Ha all’attivo circa 130 pubblicazioni e contributi scientifici e 15 tra brevetti e domande di brevetto. Insegna in Master universitari e ha tenuto corsi e interventi specialistici per Eni Corporate University e diverse università italiane. È stato Coordinatore del Gruppo Italiano di Catalisi della Società Chimica Italiana (2003-2005) e Presidente della Sezione Lombardia della SCI (2008-2010), nonché Vicepresidente e successivamente Presidente di FAST – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche. Ha inoltre ricoperto incarichi in FOIST e, a livello internazionale, nell’Oil & Gas Climate Initiative (OGCI) e nell’International Association of Oil & Gas Producers (IOGP), occupandosi in particolare di tecnologie per il rilevamento del metano e la cattura della CO₂. Dal 2025 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Ricercatori Eni.
Vincenzo Russo è Professore Associato di Chimica Industriale presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. La sua attività scientifica è incentrata sulla cinetica chimica, la catalisi e la modellazione di reazioni e reattori, con particolare attenzione all’intensificazione di processo. Le sue ricerche riguardano lo sviluppo di modelli cinetici avanzati e l’analisi dei fenomeni di trasporto che governano i processi catalitici. È autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche, capitoli di libro e volumi specialistici. Nel 2023 ha ricevuto la Medaglia Giorgio Squinzi della Divisione di Chimica Industriale della Società Chimica Italiana.
Paolo Vacca è Group Research Labs Manager presso SAES, azienda internazionale specializzata nello sviluppo di materiali avanzati e tecnologie innovative per applicazioni nell’elettronica, nel packaging e nei sistemi industriali ad alte prestazioni. Laureato in Chimica presso l’Università degli Studi di Salerno, ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Ingegneria e un Executive MBA presso il Politecnico di Milano. Da oltre vent’anni svolge attività di ricerca nel campo delle macromolecole, dei materiali compositi e dei materiali funzionali. Coordina lo sviluppo di prodotti e formulazioni innovative per elettronica, materiali getter, rivestimenti funzionali, packaging flessibile e tecnologie roll-to-roll. È autore o coautore di oltre 35 pubblicazioni scientifiche, 20 brevetti e due capitoli di libro.
Federica Zaccheria è ricercatrice presso il CNR SCITEC di Milano, dove si occupa principalmente di valorizzazione di biomasse e materie prime seconde per l’industria. In particolare, ha una consolidata esperienza nel settore dell’oleochimica, dei mono e disaccaridi e degli antiossidanti naturali. Co-autrice di 88 pubblicazioni internazionali e 3 brevetti, partecipa da diversi anni a progetti e contratti nel settore dell’economia circolare e della chimica verde.